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       L'affresco, pesantemente ritoccato nelle sue cromie originarie, è nella lunetta che sovrasta il portale di accesso al chiostro del Convento.Anche se la struttura dell'opera presenta caratteri tipici della pittura locale del secolo XVI, è probabile che l'affresco sia stato realizzato, dopo il 1631, anno in cui sant'Antonio da Padova viene eletto patrono di Roccamonfina in seguito ad un violentissimo terremoto, dallo stesso artista(o da un suo aiuto) che stava decorando il chiostro del convento tra il 1631ed il 1637.     Le fugure si stagliano su un fondo piatto. La Vergine, con manto blu e veste rosa, raffigurato di progilo, vestito con saio dell'ordine, che è in atto di baciargli la fronte.Alle spalle di San Francesco è Sant'Antonio da Padova, vestito col saio, raffigurato di tre quarti come la Vergine, intento a guardare la scena.Il santo regge con la mano sinistra un giglio bianco, suo attributo iconografico.L'archiovolto è decorato con motivi fitomorfi.

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