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CristoCrocifisso

Il crocifisso divide simmetricamente la composizione in due parti: al centro si staglia la figura del Cristo emaciato, coronato di spine e coperto da un perizoma bianco, a sinistra la figura stante della Madonna, con manto marrone con risvolti azzurri ed una tunica rossa con maniche bianche, a mani giunte in segno di disperazione e di dolore e lo sguardo rivolto verso il Figlio ed in basso la figura di san Francesco, genuflesso, col saio bruno dell'Oriente, in atto di baciare i piedi di Cristo che grondano sangue e di abbracciare simbolicamente la croce, con la mano sinistra, come in una sorta di dedicazione spirituale della propria anima a Cristo, mentre la mano destra ed il costato mostrano segni delle stimmate. A destra è la figura di san Giovanni Evangelista, anch'essa stante: il santo è raffigurato come un giovane imberbe, coi lunghi capelli, abbigliato con tunica verde e manto rosso.

La Crocifissione si staglia su un cielo livido, su uno sfondo da cui traspaiono, tra la figura di san Francesco e di san Giovanni, delle strutture architettoniche di dubbia identificazione.

Alla base della croce è il teschio di Adamo, del progenitore il cui peccato originale viene redento dall'Uomo, cioè Cristo, attraverso il suo sacrificio sulla croce. Simbolicamente sul teschio gronda il suo sangue che ha il potere di redimere.

La composizione è dominata da un forte patetismo espresso attraverso i volti dei santi e dalla loro gestualità. Nonostante il fatto che il dipinto sia stato oggetto di un pesante restauro, nel volto del san Francesco, nel Cristo e nel san Giovanni sono evidenti i richiami alla pittura della bottega di Silvetro Buono e Giovanni Bernardo Lama e, in particolare, alla produzione nota da un forte sentimentalismo e da un esasperato pietismo.

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