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storiavergine

L''affresco, che riproduce la forma di una pala d'altare, presenta le Storie della Vergine, impaginate in scomparti definiti da cornici architettoniche: un'architrave modanata per separare la parte superiore, centinata, da quella inferiore e pilastri decorati da un fregio a candelabra e sormonatati da capitelli corinzi per dividere in tre riquadri il registro centrale.

In basso al centro è raffigurata la Visitazione : la giovane Maria indossa una veste bianca e un manto purpureo mentre Elisabetta, con il volto segnato dall'età, è vestita di rosso con un manto verde.Le due donne , che giganteggiano occupando quasi tutto lo spazio del riquadro, si stringono la destra mentre con la sinistra  indicano o alludono al ventre rigonfio.

l'incontro avviene all'interno di una stanza con soffitto cassettonato, dalle cui porte si affacciano due donne, probabilmente due serve, una delle quali regge sulla testa un cesto.

Invertendo l'ordine usuale di lettura, a destra della Visitazione è rappresentata la Nascita di Maria: sotto un loggiato sostenuto da esili colonne Anna, sdraiata su un grande letto che, disposto obliquamente, "misura" la profondità dello spazio, allatta la neonata avvolta nelle fasce, assistita da due donne che portano doni e dal vecchio Gioacchino, seduto ai piedi del letto con le mani incrociate.

A sinistra della Visitazione Anna e Gioacchino accompagnano la piccola Maria al tempio, spingendola verso l'altare ornato da un ricco antependio di broccato; dietro la mensa, inquadrata in una grandiosa nicchia marmorea, l'officiante, con la mitra e l'aureola, legge la liturgia da un codice, assistito da un chierico che regge un cero; alla Presentazione assistono due donne con turbante.

Il tempio, cui si accede attraverso una ripida scala obliqua, poggia su un alto basamento marmoreo a specchi decorati da candelabre.

Nella cimasa Maria insieme a Giovanni evangelista si duole ai lati del crocifisso.La scena è ambientata in un vasto paesaggio con sfondo di cime innevate, popolato da figurette di soldati dipinti in monocromo, a piedi e a cavallo, che si diriggono verso due insediamenti: a sinistra un castello e un borgo fortificato, a destra una vera e propria città con edifici monumentali.

In basso a sinistra si legge la data 1555, congrua con lo stile degli affreschi, che ripetono provincializzandoli modi tardoquattrocenteschi di matrice campana.La qualità non dell'esecuzione è riscattata da una partecipe attenzione per gli aspetti più "domestici" e quotidiani della storia sacra - le mani delle puerpere che si incontrano, le donne che vanno a visitare la madre che allatta - e dall'attenzione per i particolari di " costume" e di paesaggio - le varie fogge dei copricapo, le balestre e le lance dei soldati, i monumenti e le torri merlate, i candelieri e il drappo dell'altare.

SantuarioLattani.it