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La Chiesa, come ora si presenta, è frutto di una serie di restauri eseguiti nel corso del XX secolo che hanno riconfigurato la facciata e l'interno abolendo tutte le sovrastrutture barocche.       La costruzione ha subito sicuramente un intervento di sostanziale nel 1430 come testimonia una iscrizione collocata alla sinistra del vestibolo di ingresso.Un arcone modanato consente l'accesso al vestibolo coperto da una volta a crociera con costoni poggiati su pilastri d'angolo.

Il portale d'ingresso è di pietra calcarea bianca,realizzato in forme chiaramente classicheggianti, pur facendo riferimento ad un lessico ancor tardogotico.     Esso è caratterizzato da un apparato decorativo a fasce piane che riquadrano il vano; la parte sommitale del portale termina con una cornice aggettante, retta ai lati esili colonnine paggianti, in basso, su due leoni.    chiesa

L'architrave è, dal punto di vista decorativo, retto da due volte, chiaro riferimento a modelli napoletani quattrocenteschi. Sopra il cornicione è collocata una lunetta con un affresco della Madonna dei Lattani inquadrata in un apparato decorativo a bassorilievo con le insegne araldiche e le iscrizioni dedicatorie che ne fanno risalire la realizzazione al 1507.     Superato l'ingresso, caratterizzato da un portone in legno a due battenti di pregevole fattura, con ventiquattro riquadri scolpiti a bassorilievo, si accede all'aula della chiesa, con un impianto ad unica navata con alcune cappelle laterali e copertura a volta a crociera costolonata su pilastri polistili.Di particolare interesse risulta l'affresco alla destra dell'ingresso nella prima campata. L'aula termina, sul fondo, con un'abside poligonale con volta ad ombrello nella quale sono stati collocati i nuovi stalli lignei del coro dopo il restauro degli anni Sessanta del novecento. L'illuminazione naturale interna è garantita da finestre a lancetta inserite in ogni campata.

Tale interno non è direttamente ascrivibile ad un bene definito momento storico, ma è il frutto di stratificazioni nel corso dei secoli e, in ultimo, di un radicale intervento nel corso degli anni sessanta che ha inteso riconfigurare la supposta originaria facies gotica. Tale intervento non ha, comunque, inteso modificare in maniera sostanziale la cappella della Madonna dei Lattani, lasciando in situ l'apparato decorativo esistente e non riconfigurando l'impianto della cappella.

Essa è al centro della navata, sul lato sinistro, riccamente decorata, con altare in marmi policromi che reca, nel paliotto, a rilievo, il simbolo francescano. Il ciborio è impostato su due volute discendenti e impostato su due volute discendenti e sormontate da una composizione a rilievo e di buona fattura costituita da due putti su cui è la colomba dello Spirito Santo. Altri due putti di dimensioni maggiori, molto ben definiti, occupano le posizioni degli "angeli reggifiaccola".

L'altare è sormontato da una nicchia incorniciata da un arco marmoreo a tutto sesto, riccamente decorato ad altorilievo con motivi sacri e classicheggiante. Il tutto è inserito in un'altra struttura decorativa a tempietto classico con architrave rettilineo modanato.      La Cappella custodisce fi dalle origini la Madonna dei Lattani ed è il CUORE DI TUTTO IL SANTUARIO. Ha forma di un prisma a base quadrangolare, sul quale, mediante quattro pennacchi, in ciascuno dei quali è affrescata una differente immagine allegorica delle quattro virtù cardinali (giustizia,fortezza,prudenza,temperanza),si appoggia un tamburo il cui continuum è riempito da lucernari che si alternano a metope affrescate con icone sacre.

Ogni elemento è incorniciato con modanature in stucco di gusto tardo-barocco.     Una cupola emisferica, appoggiata sul suddetto tamburo, culminante con un tondo affrescato con l'immagine della colomba dello Spirito Santo circondata da angeli,completa l'impiantito.Al centro degli spicchi della cupola sono otto tondi affrescati con ritratti di emeriti personaggi.     L'intera Cappella è riccamente decorata con figurazioni antropofitomorfe dipinte. Sulla parete destra è un affresco raffigurante l'Assunzione della Beata Vergine Maria, datato 1754 e firmato dall'artista E. Conte, il quale è sormontato da un archivolto con un affresco rafigurante pure L'Assunzione fra angeli,ma datato 1920 e firmato dall'artista Luigi De Rose. Analoga composizione è sulla parete sinistra: un affresco del secolo XVIII raffigurante la Navità di Nostro Signore Gesù Cristo è sormontato da un archivolto decorato con un affresco raffigurante la Madonna Incoronata dalle tre Persone della SS: Trinità. Sebbene non sia firmata, l'opera sembra attribuibile al De Rose. Gli affreschi suddetti sono illustrati analiticamente nella sezione dedicata alla pittura. L'intera Cappella è decorata con stucchi di gusto tardo barocco.

SantuarioLattani.it